Madrid, 11 agosto 2026 – "A Ceuta è in corso una catastrofe sanitaria”. Il grido d’allarme arriva dal Collegio dei medici della città. La crisi migratoria ha portato al limite un sistema sanitario già segnato da carenza di personale e difficoltà nel coprire alcune specializzazioni. I medici continuano a denunciare una situazione di collasso e considerano insufficienti i rinforzi messi a disposizione dal ministero della Sanità e dall'Ingesa, da cui dipende direttamente l'assistenza sanitaria dell'enclave.
"Già casi di diarrea con febbre”
Il presidente dell'Associazione Medica di Ceuta, Enrique Roviralta, ha chiesto alla ministra della Salute spagnola, Mónica García, di visitare la città autonoma per constatare di persona la "vera e propria catastrofe sanitaria" in corso. "Ci viene segnalato che ci sono già casi di diarrea con febbre e che potrebbero verificarsi focolai epidemici, che non colpiranno solo chi ne è affetto", ha dichiarato in un'intervista a "La hora de la 1" su Tve, riportata da Europa Press. Ha aggiunto di aver inviato una lettera alla ministra, chiedendo che venga a visitare la zona. Secondo Roviralta, "quello che è inaccettabile è la mancanza di protocolli, la mancanza di rinforzi esterni e il fatto che il Ministero della Salute e il Ministero della Difesa non abbiano ancora predisposto un adeguato supporto logistico per affrontare questa vera e propria catastrofe sanitaria".








