di
Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Secondo Davide Tabarelli (Nomisma Energia), l’eclissi metterà alla prova una rete sempre più dipendente dal fotovoltaico «ma il sistema reggerà»
L’eclissi solare del 12 agosto non sarà soltanto uno spettacolo astronomico. Per alcune ore diventerà anche un test per il sistema elettrico italiano ed europeo, chiamato a gestire una variazione della produzione fotovoltaica in un momento in cui il peso delle rinnovabili è molto maggiore rispetto alle precedenti eclissi. Un banco di prova che, secondo Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, non dovrebbe però mettere a rischio la tenuta della rete.
«Il calo ci sarà, perché ci sarà un oscuramento. Quanto il sistema sia preparato lo scopriremo dopo», spiega Tabarelli all’Adnkronos. Il punto, rispetto al passato, è soprattutto la quantità di pannelli solari ormai collegati alla rete: «Oggi abbiamo un’abbondanza incredibile di fotovoltaico e sarà interessante vedere come si comporterà l’intero sistema elettrico, non soltanto italiano ma europeo».










