Il 12 agosto il passaggio della Luna davanti al Sole farà scendere rapidamente la produzione fotovoltaica in diversi Paesi. Il calo potrebbe arrivare a quasi 10 gigawatt in tutta Europa. I gestori escludono interruzioni, ma hanno rafforzato le misure di sicurezza, soprattutto in Spagna, dove il ricordo del blackout del 2025 è ancora recenteIl 12 agosto il passaggio della Luna davanti al Sole farà scendere rapidamente la produzione fotovoltaica in diversi Paesi. Il calo potrebbe arrivare a quasi 10 gigawatt in tutta Europa. I gestori escludono interruzioni, ma hanno rafforzato le misure di sicurezza, soprattutto in Spagna, dove il ricordo del blackout del 2025 è ancora recenteMercoledì 12 agosto milioni di persone guarderanno verso il cielo per seguire l’eclissi di Sole ma nelle sale di controllo delle reti elettriche europee l’attenzione sarà tutta su quello che accadrà qualche minuto più tardi ai pannelli fotovoltaici. Quando la Luna inizierà a coprire il disco solare, la quantità di energia prodotta dagli impianti diminuirà quasi contemporaneamente in buona parte del continente. Non abbastanza, secondo i gestori, da mettere a rischio la fornitura elettrica, ma abbastanza rapidamente da aver richiesto una preparazione specifica.ENTSO-E, l’organizzazione che riunisce i gestori delle reti di trasmissione europee, stima che in condizioni di cielo sereno la produzione fotovoltaica potrà ridursi fino a 9,7 gigawatt tra le 19.15 e le 21.30. L’effetto sarà particolarmente evidente in Spagna e Germania, dove la presenza del solare nel sistema elettrico è ormai tale da rendere un’eclissi un evento che deve essere gestito anche dal punto di vista energetico. I responsabili delle reti precisano che non si aspettano blackout. Il lavoro delle ultime settimane serve proprio a evitare che una variazione prevista con largo anticipo possa trasformarsi in un problema per il sistema.In Spagna spariranno circa 5 gigawatt di solareLa situazione più delicata sarà quella spagnola. L’eclissi sarà totale lungo una fascia che attraverserà il nord del Paese e proseguirà verso le Baleari, mentre nel resto della penisola il Sole verrà comunque coperto in misura significativa. Red Eléctrica ha elaborato un modello specifico per capire quanto l’oscuramento influenzerà la produzione fotovoltaica nelle diverse zone del Paese. Nel momento di massimo impatto potrebbero venire meno circa 5 gigawatt di potenza solare.La cifra è significativa, ma l’orario rende il fenomeno più semplice da gestire. L’eclissi arriverà infatti verso sera, quando la produzione degli impianti fotovoltaici avrebbe già iniziato naturalmente a diminuire. Red Eléctrica ha spiegato che l’effetto sarà simile a un tramonto anticipato, con la differenza che la discesa della produzione sarà più veloce del normale.Anche il meteo avrà un peso. Le stime più alte sono costruite sull’ipotesi di cielo sereno. Se invece una parte della Spagna dovesse essere coperta dalle nuvole, molti impianti starebbero già producendo meno energia prima ancora dell’arrivo dell’eclissi e la variazione provocata dalla Luna sarebbe quindi più contenuta. Per questo le previsioni verranno aggiornate fino alle ore immediatamente precedenti al fenomeno e il comportamento della produzione fotovoltaica verrà seguito in tempo reale.La Germania avrà un problema minoreAnche la Germania ha preparato la propria rete, anche se l’impatto previsto sia inferiore. Qui l’eclissi sarà soltanto parziale e arriverà quando il sole sarà già relativamente basso sull’orizzonte. I quattro gestori tedeschi della rete di trasmissione stimano che il calo massimo della produzione fotovoltaica possa arrivare a circa 2 gigawatt in una giornata completamente serena.Il dato va letto alla luce della quantità di solare installato nel Paese, che supera ormai i 100 gigawatt. Nel corso di una normale giornata estiva, la produzione diminuisce rapidamente già nelle ore serali. Il passaggio della Luna anticiperà e renderà più brusca quella discesa, senza però portare il sistema fuori dai margini previsti dagli operatori. Le società che gestiscono la rete tedesca hanno quindi escluso problemi alla fornitura elettrica. La preparazione resta comunque necessaria perché il sistema deve mantenere in ogni momento un equilibrio molto preciso tra quanta energia viene prodotta e quanta ne viene consumata.Quando milioni di pannelli ricevono meno luce nello stesso momento, quell’equilibrio deve essere compensato con altre fonti di produzione oppure con le riserve che i gestori tengono disponibili proprio per intervenire quando l’offerta cambia rapidamente.Come funziona il piano europeoL’eclissi non coglierà i gestori di sorpresa. La traiettoria della Luna, l’orario dell’oscuramento e la quantità di luce che verrà meno possono essere calcolati con grande precisione. A rendere più complessa la previsione è soprattutto il meteo, perché la quantità di energia solare effettivamente prodotta dipenderà dalle condizioni del cielo in ogni area. ENTSO-E ha costituito una task force dedicata che seguirà l’evento insieme agli operatori nazionali. I gestori hanno ricevuto in anticipo le stime sulla produzione fotovoltaica e nelle ore dell’eclissi potranno aggiornare i propri programmi sulla base delle condizioni reali.In alcuni Paesi verranno inoltre limitati, quando possibile, i lavori programmati sulla rete. L’obiettivo è arrivare al 12 agosto con il maggior numero possibile di infrastrutture disponibili e con margini sufficienti per spostare rapidamente energia da una zona all’altra, nel caso la produzione scenda più del previsto.La Spagna ha scelto un livello di cautela superiore. Red Eléctrica ha previsto di aumentare le riserve disponibili e di mantenere un contatto più stretto con chi controlla gli impianti di produzione e le reti locali. Durante l’eclissi il gestore seguirà direttamente la curva del fotovoltaico per verificare che il calo corrisponda alle simulazioni effettuate nelle settimane precedenti.La Germania farà affidamento sul normale sistema di regolazione della rete, che permette di aumentare o ridurre rapidamente la quantità di energia disponibile quando si crea uno squilibrio. Anche gli operatori tedeschi parteciperanno al coordinamento europeo e potranno introdurre ulteriori correzioni se le condizioni reali si discosteranno dalle previsioni. Il precedente della SpagnaIn Spagna la parola blackout ha un peso diverso rispetto a quello che avrebbe avuto qualche anno fa. Il 28 aprile 2025 la rete elettrica della penisola iberica collassò in pochi secondi, lasciando senza corrente vaste aree di Spagna e Portogallo. Fu uno degli incidenti più gravi avvenuti sul sistema elettrico europeo negli ultimi decenni e ha inevitabilmente cambiato il modo in cui ogni evento anomalo viene percepito dall’opinione pubblica spagnola.Quello che accadrà durante l’eclissi, però, ha caratteristiche completamente diverse. Il rapporto finale sul blackout del 2025 ha ricostruito una sequenza in cui si combinarono problemi di tensione, oscillazioni della rete e progressive disconnessioni degli impianti. L’eclissi del 12 agosto, al contrario, è un fenomeno noto in anticipo e il suo effetto sulla produzione può essere simulato con settimane di margine.Il confronto tra i due eventi ha quindi più valore politico che tecnico. Dopo il blackout dello scorso anno, Red Eléctrica sa che qualsiasi variazione improvvisa della rete verrà osservata con attenzione molto maggiore e che anche un incidente minore avrebbe un impatto immediato sul dibattito pubblico. Quando la Luna diventa un problema energeticoLa preparazione organizzata per il 12 agosto racconta anche quanto sia cambiata la produzione elettrica europea. Un’eclissi di Sole non rappresenta una novità per i gestori. Anche nel 2015 la rete europea dovette affrontare una brusca variazione nella produzione fotovoltaica e l’evento venne utilizzato come una prova generale della capacità del sistema di adattarsi.Da allora, però, la quantità di energia prodotta dal solare è cresciuta enormemente. Oggi il fotovoltaico copre una parte significativa dei consumi europei e nelle ore centrali di alcune giornate estive può diventare una delle principali fonti di elettricità.Questo significa che il passaggio della Luna davanti al Sole non riguarda più soltanto astronomi e appassionati. Per alcune ore influenzerà direttamente la quantità di energia disponibile in un sistema che dipende sempre più da una produzione legata alle condizioni atmosferiche.I gestori sostengono di avere abbastanza margine per assorbire il calo senza conseguenze. Se le previsioni verranno rispettate, nelle case di spagnoli e tedeschi non succederà nulla e l’eclissi resterà soltanto nel cielo.Nelle sale di controllo, però, quei pochi minuti di buio serviranno anche a capire quanto bene l’Europa abbia imparato a gestire una rete elettrica in cui il Sole è diventato una delle sue centrali più importanti.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
L’eclissi metterà alla prova la rete elettrica europea: Spagna e Germania preparano il piano anti blackout
Il 12 agosto il passaggio della Luna davanti al Sole farà scendere rapidamente la produzione fotovoltaica in diversi Paesi. Il calo potrebbe arrivare a quasi 10










