Cresce l'attesa per l'eclissi di Sole di domani, mercoledì 12 agosto. Tuttavia, non si tratterà solo di un fenomeno da osservare con curiosità, ma anche di un grosso esperimento per la rete elettrica europea. Cosa succederà di preciso? La Luna oscurerà una parte consistente del Sole su una vasta porzione del continente proprio mentre milioni di pannelli fotovoltaici staranno ancora producendo energia. Di conseguenza, come si legge sul Messaggero, ci sarà un calo rapido, ma temporaneo, della produzione solare, che quindi dovrà essere compensata in tempo reale con altre fonti.Questo non significa che ci saranno dei blackout. Anzi, i gestori delle reti elettriche hanno già assicurato di avere a disposizione tutti gli strumenti necessari per mantenere in equilibrio produzione e consumi. Le famiglie, però, possono evitare, se possibile, di concentrare proprio nelle ore dell’eclissi i consumi elettrici più facilmente rinviabili. In Gran Bretagna, per esempio, il maggiore fornitore domestico del Paese ha chiesto ai propri clienti di non utilizzare lavatrici e lavastoviglie tra le 18 e le 20 locali e di spostare questi consumi prima o dopo l’eclissi. Ai clienti che aderiranno al programma verrà concessa un’ora di elettricità gratuita nel fine settimana successivo. L’obiettivo non è scongiurare un blackout, ma diminuire la quantità di energia che il sistema dovrà reperire rapidamente da altre fonti mentre il fotovoltaico perderà potenza.Eclissi, domani il fenomeno. La profezia: cosa ci aspettaNella celebre opera De rerum natura, considerata ancora oggi tra le più influenti, Tito Lucrezio Caro lascia tras...Tra i Paesi più colpiti ci sarà la Spagna: uno dei principali gestori del Paese, Red Eléctrica, stima una riduzione massima della produzione solare di circa 5 gigawatt, equivalente a circa il 13% della domanda massima di un tipico mercoledì di agosto. Allo stesso tempo, però, sottolinea che l’eclissi arriverà quando la produzione fotovoltaica avrà già iniziato la naturale discesa serale, non portando alcun problema nella copertura della domanda. In Francia, invece, RTE calcola, in condizioni di cielo limpido, una perdita di circa 1,8 gigawatt, mentre sull’intero sistema europeo conferma la stima di 9,7 gigawatt.