Di: Pa.St. Quando si tratta del consumo di carne o di altri prodotti di origine animale, oppure di prenotare un viaggio in aereo, si tende a non fare rinunce, nonostante il cambiamento climatico. In Svizzera per quattro adulti su cinque (80%) il dibattito sul clima ha infatti un impatto minimo o nullo sulle scelte finanziarie e di consumo, secondo quanto emerge da un sondaggio rappresentativo di Comparis a cui nel mese di luglio hanno preso parte 1’040 persone di tutto il Paese.“È vero che molti svizzeri affermano che ridurrebbero, per esempio, i viaggi in aereo o il consumo di carne, ma i fatti dicono tutt’altro” afferma Michael Kuhn, esperto Comparis in finanze, citato in un comunicato diffuso martedì.Chi guadagna di più fa meno rinunceLe rinunce sembrano essere più difficili per le persone con un reddito elevato. Il 75% di chi appartiene a un’economia domestica con un reddito lordo fino a 4’000 franchi, dichiara che il dibattito sul clima ha un impatto minimo o nullo. Tra i redditi più alti, superiori agli 8’000 franchi, la percentuale è invece dell’84%. “Ciò potrebbe essere dovuto al fatto che le persone con un reddito più elevato possono semplicemente permettersi più viaggi e più consumi” spiega Kuhn.I figli fanno la differenzaNelle economie domestiche in cui ci sono dei figli, viene data una maggiore importanza al tema: il 74% degli intervistati con figli in casa afferma che il dibattito sul clima ha un impatto sulle proprie decisioni, mentre nelle famiglie senza figli la percentuale è del 62%. “Chi pensa oltre alla propria vita e tiene conto anche delle generazioni future - osserva l’esperto - agisce con maggiore prudenza”.L’apatia climaticaNon è la prima volta che Comparis si occupa della questione: la domanda relativa all’impatto del dibattito sul clima su consumi e decisioni finanziarie è già stata posta quattordici volte. Tra dicembre 2020 e agosto 2023, il 66-70% ha risposto “poco” o “per niente”. Successivamente, questo valore è aumentato costantemente, fino all’attuale 80%.Kuhn parla di un’apatia climatica che risulta da “un fatale mix di problemi tangibili e urgenti, come l’aumento dei premi di cassa malati, l’aumento dei canoni di locazione, le guerre e il rincaro”. E dice: “Si tratta di una stanchezza causata da un dibattito onnipresente e una sensazione di impotenza, a volte persino di fatalismo”.I dati statistici cosa dicono?Il consumo di carne è aumentato dal 2023 (48 chili, il valore più basso dal 2000) al 2024 (50 chili) e poi di nuovo nel 2025 (51 chili pro capite). Nel complesso, dal 2019, il primo anno del sondaggio di Comparis, il consumo di carne è rimasto stabile a circa 50 chili pro capite, secondo il rapporto sull’agricoltura dell’Ufficio federale dell’agricoltura. Nel 2025 il consumo annuo pro capite di uova è addirittura salito per la prima volta oltre la soglia dei 200, raggiungendo i 209, come mostrano i dati dell’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini. Negli ultimi anni il consumo pro capite di latte e latticini è rimasto abbastanza stabile.Un quadro simile si presenta per i viaggi aerei: il numero di passeggeri locali in partenza dall’aeroporto di Zurigo è in aumento: se nel 2019 erano ancora 22,2 milioni, l’anno scorso sono stati 23,2 milioni, un nuovo record. Anche se non tutti coloro che partono o atterrano a Zurigo vivono in Svizzera, ci sono diversi altri indicatori che indicano che la domanda di viaggi aerei non è diminuita: ad esempio, l’aumento delle spese per i viaggi all’estero rispetto al 2019 secondo l’Ufficio federale di statistica o l’analisi del microcensimento della HSLU per la città di Zurigo. Questa mostra che nel 2024 gli abitanti della città di Zurigo hanno volato in media 10’500 chilometri, circa 600 chilometri in più rispetto al 2023.https://rsi.cue.rsi.ch/info/ambiente/Clima-%E2%80%9CLa-finestra-per-agire-si-sta-chiudendo%E2%80%9D--3945243.htmlI consigli per acquisti più consapevoliNon acquistare d’impulso - È importante chiedersi: ne ho davvero bisogno o è un acquisto spontaneo? Aspettare 24 ore spesso aiuta a evitare acquisti impulsivi. Prestare maggiore attenzione all’utilizzo - Verificare per quanto tempo un prodotto verrà effettivamente utilizzato. I prodotti durevoli, riparabili o che è possibile prestare sono spesso più utili di un nuovo acquisto spontaneo. Valutare prima le alternative - Prima di acquistare un nuovo prodotto, conviene valutare le seguenti opzioni: riparare, acquistare un prodotto usato, scambiare o prendere in prestito. In questo modo è possibile risparmiare ed evitare acquisti inutili. Conviene fare un confronto tra le offerte. Decidere consapevolmente - Per i beni di uso quotidiano bisogna uscire di casa solo con la lista della spesa. Acquistare prodotti a lunga conservazione come detersivi e pasta in promozione. I prodotti stagionali e regionali e la prevenzione dello spreco alimentare sono sostenibili. Per quanto riguarda l’abbigliamento, può essere utile scegliere la qualità anziché la quantità e, se necessario, prendere in considerazione le offerte di seconda mano.Pensare sia all’impatto sul clima sia a quello sul portafoglio - Le buone intenzioni non portano automaticamente a un cambiamento di comportamento. Chi prende decisioni basandosi su una semplice verifica dei criteri (prezzo, utilità, durata, origine e vera alternativa) può prendere decisioni di acquisto migliori. L'intervista a Luca MercalliTelegiornale 10.08.2026, 20:00
Viaggi e consumi senza rinunce, nonostante il clima - RSI
In Svizzera l'80% degli adulti dichiara che il dibattito climatico non influenza i propri consumi e viaggi. I dati Comparis rivelano un'apatia crescente: scopri perché.






