Le Perseidi raggiungeranno il picco tra l'11 e il 12 agosto: dove guardare per vederle e perché sempre più persone cercano cieli bui lontano dalle città

Ieri era la «notte di San Lorenzo», quella in cui tradizionalmente ci si immagina sdraiati all’aperto con gli occhi rivolti verso il cielo, nella speranza di vedere una stella cadente. Ecco, se ieri sera non siete riusciti a scorgerne nessuna, non preoccupatevi: le condizioni migliori per osservare le Perseidi arrivano proprio in questi giorni e proseguono almeno fino al 13 agosto.

Perché vediamo le stelle cadenti

Come ricorda il Post, le stelle cadenti non sono veramente stelle che attraversano il cielo. Se così fosse, infatti, avrebbe effetti catastrofici per il pianeta, e ne determinerebbe la sua distruzione. Quelle che vediamo sono piccole particelle di polvere e roccia che, entrando nell’atmosfera terrestre a velocità elevatissima, si riscaldano e producono le scie luminose che siamo soliti chiamare stelle cadenti. In questo periodo la Terra attraversa la zona dell’orbita in cui si trovano i detriti della cometa Swift-Tuttle. Sono proprio questi frammenti a dare origine alle Perseidi, lo sciame meteorico che prende il nome dalla costellazione di Perseo e che ogni anno si può vedere tra la fine di luglio e la seconda metà di agosto.