Agosto quest’anno mese ricco di spettacolo in cielo: il 12 una eclissi che, in Nord Italia, si vedrà quasi totale al tramonto, e poi tante stelle cadenti. Quest’anno ci sono buone possibilità di osservarle bene, soprattutto perché la Luna disturberà molto poco il cielo nelle notti più favorevoli. Le più celebri sono le Perseidi, le “lacrime di San Lorenzo”, che sembrano arrivare dalla costellazione di Perseo e aumentano di frequenza man mano che ci si avvicina alla metà del mese.
Per vederle non servono strumenti particolari. Basta allontanarsi, per quanto possibile, dalle luci più forti e scegliere un luogo con l’orizzonte libero: una spiaggia, la montagna, la campagna, ma anche una zona urbana non troppo illuminata può andare bene.
La tradizione dice che alla prima stella cadente si esprima un desiderio. Ma, al di là della simpatica diceria, vale la pena fermarsi a guardarle perché dietro quella scia luminosa c’è una storia molto più lunga e affascinante di quanto pensiamo.
Quelle che chiamiamo stelle cadenti non sono stelle, come il nostro Sole grande migliaia e migliaia di chilometri. Sono minuscoli frammenti di materia, granelli di polvere cosmica, che entrano nell’atmosfera terrestre a velocità elevatissime e, nell’attraversarla, si riscaldano fino a produrre la scia luminosa che osserviamo a occhio nudo.












