Arriva l'ennesima conferma delle difficoltà dei costruttori occidentali in Cina. La General Motors ha confermato le indiscrezioni di stampa degli ultimi mesi su una nuova strategia commerciale per il mercato cinese, che prevede l'addio alle attività di vendita del marchio Chevrolet.

A pesare sulle fortune della Chevy sono stati fattori ormai noti come l'intensificazione della concorrenza dei marchi locali, ma anche decisioni interne, tra cui una controversa adozione di motori a tre cilindri e il mancato adeguamendo della gamma alla forte ascesa dei cosiddetti veicoli a nuova energia (Nev), ossia elettriche, ibride plug-in e altre motorizzazioni alternative.

La Chevrolet Cruze del 2011

Il brand americano, presente in Cina dal 2005, è stato uno dei marchi occidentali di maggior successo tra i cinesi, con vendite annuali superiori a 700 mila unità. Tuttavia, gli ultimi tempi sono stati una lenta e continua agonia, con volumi mensili di poco superiori ai mille esemplari.

Il picco delle vendite è stato raggiunto nel 2014 con circa 767 mila unità, grazie alla popolarità di modelli come la Cruze. Tuttavia, dal 2018 in poi, la Chevy non ha fatto altro che perdere terreno a rotta di collo: l'anno scorso ha venduto meno di 9 mila veicoli.