AttualitàSecondo un’analisi di Confcommercio la spesa reale pro capite per consumi ha raggiunto i 23.261 euro nel 2026 superando il record del 2007, ma non si è distribuita in modo uniforme in tutti i segmenti di spesaI punti chiaveLa spesa in telefonia e informatica ha trainato la crescita dei consumi Si spende meno per l’alimentazione domesticaIn ripresa viaggi, vacanze e pasti fuori casa ma non ancora ai livelli pre covid Cresce il peso delle spese per la casaPer il 2026 prevista una crescita dei consumi dell’1,2% e un’inflazione media del 2,7%,Più tecnologia, telefonia, informatica e sevizi legati al tempo libero, e meno beni fisici tradizionali (alimentazione domestica, abbigliamento) nella spesa delle famiglie italiane, che guardando alla dinamica degli ultimi trent’anni nel 2026 ha superato il picco storico del 2007.Domande di approfondimento generate da 24Ore AIDa un’analisi dell’Ufficio Studi di Confcommercio sui consumi delle famiglie italiane 1995-2026 emerge che tecnologia, telefonia e informatica sono in cima alle abitudini di consumo degli italiani, in trent’anni fanno registrare una crescita di quasi il 3.200%. Anche i consumi legati alla fruizione del tempo libero (servizi culturali e ricreativi) sono cresciti nello stesso periodo del 137%. Bene la ristorazione (+25,3%) e le spese per viaggi e vacanze (+17,2%) che però non sono ancora tornate sui livelli pre-Covid.La spesa in telefonia e informatica ha trainato la crescita dei consumi Nel 2026 la spesa reale pro capite per consumi ha raggiunto i 23.261 euro (con un aumento di 314 euro rispetto al 2025), superando i livelli pre-Covid ma anche il picco del 2007 (22.975 euro), anno di inizio della crisi finanziaria globale. La ripresa della domanda, favorita anche dalla progressiva crescita dell’occupazione e dei redditi, non ha consentito, però, il pieno recupero dei livelli di consumo per tutti i segmenti di spesa. La spesa in tecnologia, telefonia e informatica ha trainato i consumi delle famiglie che hanno registrato la crescita più forte dell’ultimo trentennio: la spesa in volume per dispositivi informatici, telefonia e servizi connessi è aumentata da meno di 8 euro a 252 euro pro capite, il boom è imputabile anche al passaggio da beni di lusso/nicchia negli anni ’90 (primi cellulari, PC desktop) a beni di prima necessità e consumo continuo (smartphone, tablet, abbonamenti internet, cloud e device interconnessi). Anche i consumi legati alla fruizione del tempo libero confermano, in termini quantitativi, una progressiva tendenza alla crescita. I volumi acquistati di beni e servizi hanno segnato una crescita prossima al 50% dal 1995 al 2026 in termini reali. Tra i più dinamici, oltre ai prodotti audiovisivi, i servizi culturali, ricreativi e di intrattenimento che dopo la profonda crisi della pandemia stanno registrando performance molto positive che portano a una stima dei volumi acquistati di 637 euro nel 2026 rispetto ai 394 euro spesi del 2007.
Famiglie italiane, cambia la spesa: tecnologia e tempo libero trainano i consumi, arretrano alimentari e moda
Secondo un’analisi di Confcommercio la spesa reale pro capite per consumi ha raggiunto i 23.261 euro nel 2026 superando il record del 2007, ma non si è distribuita in modo uniforme in tutti i segmenti di spesa











