Cosa lascia il secondo test di precampionato della Spal, vinto di misura contro una formazione di categoria superiore, il Legnago? Anzitutto conferma, ammesso che su questo davvero servisse una conferma, che il pubblico spallino ha una passione e una fede incrollabile per questi colori, che nemmeno la seconda stagione di fila nel campionato di Eccellenza possono scalfire. E poi dimostra che Carmine Parlato si sta muovendo nella direzione che ha sempre detto di voler cercare, già all’indomani dell’eliminazione nella semifinale playoff.

La squadra dello scorso anno dava il meglio in casa, ma spesso lontano dai 4-5mila del Mazza, quando contava veramente, quando gli avversari la mettevano sulla ’garra’ e sull’agonismo, tendeva a perdersi, non dimostrandosi sufficientemente ’di categoria’.

A dire il vero, anche il mercato attuale fin qui ha portato solo un paio di giocatori dall’Eccellenza e la maggior parte dalla serie D, ma sono proprio le caratteristiche richieste ad essere differenti.

Parlato lo ha ribadito domenica, dicendo che vuole una squadra ’quattro stagioni’, ovvero che possa imporsi con la tecnica ma anche se necessario con le maniere forti, sui campi pesanti e sul prato bellissimo del Mazza, su stadi minuscoli di frazioni, e su campi che hanno vissuto platee e campionati più importanti.