L’ondata di euforia che continua a permeare i mercati azionari dopo la grande sbandata seguita allo scoppio delle ostilità in Medio Oriente non poteva che gonfiare anche i portafogli degli investitori. Preso nel suo insieme, pur con il suo tasso di volatilità inevitabilmente accentuato dalle vicende che condizionano lo scenario geopolitico globale, il primo semestre del 2026 si è chiuso infatti con il miglior risultato da sette anni a questa parte per i fondi commercializzati in Europa, Italia compresa.
Gli arrembanti mesi che si sono susseguiti da aprile alla fine di giugno hanno permesso di ribaltare la situazione che si era creata nei primi tre difficili mesi dell’anno e la conferma arriva dai dati contenuti nel rapporto pubblicato da Tosetti Value, uno dei principali multi-family office in Europa, che passa in rassegna i rendimenti e i costi di tutti i prodotti Ucits distribuiti in almeno un Paese europeo, classificati long-term fund, attivi e passivi (esclusi gli Etf) e gestiti dalle prime 250 società in ordine di grandezza di patrimonio. Il bilancio semestrale rivela infatti un guadagno medio ponderato fra le case d’investimento presenti sul Continente pari al 9,2%, inferiore di appena pochi decimi a quanto raggranellato nella prima metà del 2019, anno di riscossa per i mercati finanziari che gli investitori ancora ricordano.







