A sinistra Clesio Gomes Tavares, a destra l'intervento dei carabinieri.
Non tornerà in Italia Clesio Gomes Tavares, il factotum di Lavitola arrestato poiché ritenuto intermediario fra l’imprenditore e i 4 esecutori materiali.
"Sarei voluto tornare in Italia la settimana prossima, avrei voluto spiegare la mia vita e la mia versione dei fatti: vorrei anche sapere per quale motivo devono emettere un arresto nei miei confronti. Ho insistito con il cardiologo: mi ha detto che non posso viaggiare". E resterà in Camerun. Queste le parole di Clesio Gomes Tavares, destinatario insieme con Valter Lavitola di una ordinanza di custodia cautelare per l'attentato a Sigfrido Ranucci al Tg1 ieri sera.
Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti Tavares avrebbe rappresentato l'anello di congiunzione fra il mandante dell'attentato Lavitola, che ha ideato il piano per accrescere la popolarità di Ranucci e che è finito in carcere oggi e, con essa, i possibili consensi elettorali in vista delle elezioni 2027 e i quattro esecutori materiali dell'attentato, in carcere da un mese. L'unico che resta a piede libero è proprio lui che, utilizzando un altro nome, è riuscito a scappare e a raggiungere l'Africa prima di finire in arresto. Gomes, Ranucci e Lavitola alla presentazione del libro di Ranucci.













