Sebbene sia celebre ovunque per l’Oktoberfest, Monaco di Baviera riserva grandi sorprese in qualsiasi stagione, andando ben oltre la sua straordinaria tradizione brassicola. Non a caso è stata ribattezzata Weltstadt mit Herz (“metropoli col cuore”) e viene spesso definita la “città più a nord d’Italia”, grazie all’indole calorosa e ospitale dei suoi abitanti. Ma se ci si concede il tempo di deviare dai sentieri più battuti, il bel capoluogo bavarese svela un’anima sorprendentemente sfaccettata, capace di far convivere la sfarzosa eredità dei Wittelsbach con i progetti di rigenerazione più audaci d’Europa. Per vivere appieno questa metamorfosi, la base ideale è l’Hotel Cocoon Sendlinger Tor. Situato in posizione strategica, questa struttura accoglie gli ospiti con un’atmosfera eclettica e d’ispirazione pop, il punto di partenza perfetto per un’esplorazione urbana che attraversa la storia e si proietta nel futuro.
Il cuore antico: tra storia e piaceri del palato
Il viaggio non può che iniziare dal cuore della città: il centro storico. Camminare tra le imponenti architetture di Marienplatz significa immergersi nell’abbraccio della tradizione. È il salotto della città bavarese, amatissimo dai turisti e dagli abitanti. Qui c’è il Neues Rathaus, o municipio nuovo, ma anche il famoso Glockenspiel, il carillon più grande della Germania con 43 campane e 32 figure. Suona e si anima tre volte al giorno: alle 11, alle 12 e alle 17. A pochi passi si apre il Viktualienmarkt, il mercato alimentare storico che dal 1807 rappresenta il paradiso dei gourmet. Tra banchi colmi di formaggi artigianali, brezel caldi e specialità locali, si respira l’autentico spirito della Gemütlichkeit – quell’indescrivibile senso di accoglienza e convivialità tipicamente bavarese. Per il pranzo ci si sposta verso un’istituzione sacra della cultura brassicola: il Paulaner Brauhaus am Kapuzinerplatz. In questa storica locanda, il pranzo à la carte si trasforma in un rito gastronomico. Le grandi cisterne di rame lucido fanno da cornice a piatti sostanziosi come lo stinco di maiale croccante o i canederli, il tutto accompagnato da una birra spillata direttamente sul posto, fresca, non filtrata e ricca di storia.







