HomeCronacaAttentato Ranucci, in cella LavitolaL’imprenditore arrestato a Roma "Metodo mafioso, è lui il mandante" .L’imprenditore arrestato a Roma "Metodo mafioso, è lui il mandante" .Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciCamicia sportiva fuori dai jeans, passo e atteggiamenti rilassati. Così Valter Lavitola ha lasciato la sua abitazione a Monteverde per andare in carcere con l’accusa di aver organizzato l’attentato al conduttore di Report Sigfrido Ranucci a Campo Ascolano. La procura di Roma ha disposto anche l’arresto di Gomes Clesio Tavares, cittadino camerunense attualmente latitante nel suo paese, che non ha un trattato di estradizione con l’Italia. Accusati di aver materialmente effettuato l’attentato sono i campani Antonio Passariello, Pellegrino D’Avino, Saverio Mutone e Marika De Filippis. Una quinta persona, Luca Amato, è indagata a piede libero.

L’ORDINANZALa giudice Iole Moricca scrive nell’ordinanza che Lavitola ha deciso l’attentato per accrescere la popolarità di Ranucci allo scopo di favorirne l’ascesa in politica, non per mettere in pericolo l’incolumità del giornalista. "Più volte" Lavitola "ha commentato" l’attentato "dicendo che se era stato lui il mandante allora voleva dire che era d’accordo anche Ranucci, quando allo stato non è emerso alcun elemento per ritenere che il giornalista fosse d’accordo con lui". In alcune chat l’imprenditore lusingava il conduttore di Report: "Tra due anni fai il presidente". Con lo scopo di fare carriera con lui e garantirsi un posto al suo fianco.