Con minacce, violenze fisiche e intimidazioni, per mesi hanno seminato il terrore tra i giovanissimi della Bassa Val Seriana. L’altra...Con minacce, violenze fisiche e intimidazioni, per mesi hanno seminato il terrore tra i giovanissimi della Bassa Val Seriana. L’altra mattina i carabinieri della stazione di Albino, che hanno condotto le indagini con il supporto del Nucleo operativo di Clusone, hanno eseguito sette misure cautelari nei confronti di giovani ritenuti responsabili, a vario titolo, di una lunga serie di estorsioni e rapine tra il 2024 e il 2025. Le indagini, coordinate dalla Procura dei minori di Brescia, hanno preso il via a seguito di numerose denunce presentate dalle vittime e dai loro familiari. Attraverso un meticoloso lavoro di riscontro, gli investigatori sono riusciti a ricostruire le dinamiche del gruppo.

Gli episodi contestati avvenivano quasi esclusivamente in contesti di routine quotidiana: spazi pubblici e piazze, frequentati dai giovani del posto; luoghi di ritrovo in prossimità di esercizi commerciali; convogli ferroviari regionali, dove le vittime non avevano possibilità di fuga. A far scattare l’allarme sono stati i genitori di un ragazzo, accortisi che il figlio era giunto a consegnare agli estorsori una somma di denaro rilevante. I giovanissimi venivano circondati, bloccati e colpiti con calci e pugni per essere poi spogliati di contanti e oggetti personali di valore. I provvedimenti cautelari sono stati diversificati in base alla gravità dei comportamenti e al livello di pericolosità sociale accertato: collocamento in comunità, nei casi di maggiore pericolosità, e collocamento in abitazione familiare, accompagnato da rigide prescrizioni, tra cui l’obbligo tassativo di permanenza in casa negli orari serali e notturni.