Bergamo, 10 agosto 2026 – Sette minori sono stati oggetto di una misura cautelare – eseguita dai carabinieri di Albino (Bergamo) e dai colleghi del Nucleo operativo di Clusone – poiché ritenuti responsabili di una serie di episodi di estorsione e rapina commessi nell'area della bassa Val Seriana fra il 2024 e il 2025. L'indagine, coordinata dalla Procura per i minorenni di Brescia, è nata grazie alle numerose denunce delle vittime, tutte giovanissime.

Calci e pugni

In un caso, un minore – attraverso il ricorso costante a minacce veicolate con piattaforme di messaggistica istantanea – aveva terrorizzato la vittima, di poco più giovane, e l'aveva costretta in più occasioni a consegnare denaro dietro la minaccia di ritorsioni fisiche. "Rilevante", con questa parola viene giudicata la cifra consegnata agli estorsori. Gli indagati ricorrevano "a violente aggressioni fisiche, circondando le giovani vittime e colpendole con calci e pugni, per sottrarre denaro e oggetti personali di valore economico" si legge nella nota dei militari.

Botte senza pietà per sottrarre denaro, telefonini e altri "beni preziosi": la violenza era la cifra della banda

I provvedimenti