La Commissione Europea ha dato il via libera alla joint venture tra Eni e Khazna Data Centers, società emiratina specializzata nelle infrastrutture digitali hyperscale, per lo sviluppo di un AI data center campus con capacità complessiva di 500 megawatt nel sito di Ferrera Erbognone, in Lombardia, dove Eni ha il suo green data center, una delle strutture di super-calcolo più potenti al mondo.Il progetto, annunciato un anno fa, si inquadra nella partnership strategica tra Italia ed Emirati Arabi Uniti avviata a febbraio 2025 con l'obiettivo di raggiungere una capacità IT complessiva fino a un Gigawatt in Italia.

La progettazione dell'AI data center campus si basa su infrastrutture ad alte prestazioni di calcolo (high-performance computing, Hpc) caratterizzate anche dalle prestazioni di efficienza energetica.

L'infrastruttura infatti sarà alimentata da blue power fornito da Eni, una fonte di energia elettrica a basse emissioni prodotta da una nuova centrale a gas naturale ad alta efficienza progettata per catturare le emissioni di Co2 e il loro conferimento all'hub Ccs di Ravenna.La Commissione ha dato disco verde ai sensi del regolamento europeo sulle concentrazioni precisando in una nota che l'operazione «non solleverebbe problemi di concorrenza, date le posizioni di mercato combinate limitate delle società risultanti dall'operazione proposta».