L'Italia è entrata nella mappa dei grandi investimenti europei in infrastrutture per l'intelligenza artificiale, e tra gli operatori che hanno deciso di scommettere sul Paese c'è Khazna Data Centers, operatore specializzato in data center hyperscale, gli impianti su grandissima scala progettati per i carichi più intensivi di cloud e IA, con base negli Emirati Arabi Uniti. Il progetto attorno a cui ruota il suo ingresso nel Sud Europa è un campus da 500 MW che l'azienda sta sviluppando insieme a Eni a Ferrera Erbognone, in Lombardia, uno dei più grandi piani di infrastruttura per l'IA annunciati nel continente. A illustrare la strategia commerciale dietro questa scelta è Greg Jasmin, Chief Commercial Officer di Khazna, che ha alle spalle oltre 27 anni di esperienza nelle infrastrutture digitali.

Khazna sviluppa e gestisce grandi data center per clienti che hanno bisogno di capacità importanti, alta affidabilità ed esecuzione rigorosa. Jasmin riassume il modello in tre pilastri: realizzazione hyperscale rapida, eccellenza operativa su larga scala e infrastruttura pensata per l'era dell'IA. La differenza rispetto a un operatore tradizionale, sostiene, non sta nel singolo data center ma nel modo di progettarlo e gestirlo. La domanda legata all'IA porta densità più elevate, requisiti di raffreddamento diversi e aspettative più strette su collaudo e continuità di servizio. Da qui la scelta di standardizzare i progetti per renderli ripetibili e di dimensionare alimentazione e raffreddamento già in funzione delle densità future.