Ilaria Cucchi, senatrice di Avs e l’avvocato Fabio Anselmo si sposano a fine mese a Vallefoglia, un paesino nel Montefeltro, in provincia di Pesaro-Urbino. Sarà un matrimonio semplice, senza politici vip, ma solo con affetti e amici. E i quattro figli, due per ciascuno da relazioni precedenti, a fare da testimoni. Un amore nato nella lotta, cresciuto nelle aule di tribunale, contrastato — anzitutto da lui, che all’inizio frenava — ma infine vittorioso.
Quand’è che la battaglia politica e giudiziaria che avete condotto insieme è diventata una storia d’amore?
«Per quanto mi riguarda, immediatamente. C’è voluto del tempo per portarla avanti, ma io mi sono innamorata di Fabio da subito. Lui all’inizio aveva degli scrupoli comprensibili. Sono stata io a prendere l’iniziativa».
Lui sarà stato frenato da questioni deontologiche, la difendeva nel processo per la morte di suo fratello...
«Anche, ma era frenato soprattutto dal fatto che mi aveva conosciuta in una circostanza tragica. Se mio fratello non fosse stato ucciso, non ci saremmo mai incontrati Fabio Anselmo, famoso avvocato di Ferrara, e io di Roma. Era felice, ma addolorato per questo».










