Era considerato il principe più bello del mondo. Di certo, era tra gli “scapoli d’oro” più ambiti, come scrivevano i giornali di gossip del tempo. Siamo a fine anni Ottanta e sul trono di Spagna regna suo padre, Re Juan Carlos I, ancora forte del sostegno popolare perché gli scandali lo avrebbero travolto molti anni più tardi.
Felipe era un ragazzo di quasi due metri riservato e studioso, appassionato di sport e impegnato nel conseguire il suo master in Relazioni Internazionali alla Georgetown University di Washington. I giornali facevano a gara nell'elencare le sue conquiste, cercando di indovinare chi, tra le tante ragazze fotografate in sua compagnia, potesse avere il giusto pedigree per diventare Principessa e poi Regina consorte di Spagna. Molte avevano nomi da cui è facile evincere l’ascendenza aristocratica, ma il sangue blu non era garanzia di successo, come sperimentò presto Isabel Sartorius, depennata dalla lista delle papabili future principesse perché suo padre, il Marchese di Mariño, era divorziato. A Felipe poco importava, naturalmente, della genealogia delle ragazze con cui usciva, nonostante suo nonno si fosse espresso chiaramente al riguardo: “Per essere regina bisogna sposare un re, o un futuro re, e prepararsi a questo fin dall'infanzia. Non amo la parola 'professionista', ma una regina deve esserlo", disse in un’intervista all’ABC.








