Le schiume e le chiazze superficiali segnalate in alcuni tratti del mare calabrese devono essere valutate senza allarmismi, ma anche senza abbassare la guardia. È la posizione ribadita dall’assessore regionale all’Ambiente Antonio Montuoro, intervenuto dopo gli ultimi accertamenti effettuati da Arpacal lungo la costa tirrenica.
“Sul mare dobbiamo avere un approccio rigoroso – afferma Montuoro –. Ogni segnalazione merita attenzione, ma sono i controlli e le analisi a dirci se siamo in presenza di un problema ambientale o sanitario”. Per l’assessore, dunque, gli esiti delle verifiche rappresentano un elemento utile per fornire risposte a cittadini, turisti e operatori.
I controlli tra Lamezia Terme e Diamante
Le verifiche condotte dall’Agenzia regionale hanno riguardato anche il tratto di costa compreso tra Lamezia Terme e Diamante. I campioni raccolti nel fine settimana hanno evidenziato parametri microbiologici entro i limiti stabiliti dalla normativa.
Un risultato che, secondo Montuoro, consente di leggere i fenomeni osservati alla luce delle dinamiche naturali dell’ambiente marino, senza collegare automaticamente la presenza di schiume o chiazze a episodi di contaminazione.








