Sono le 20 di giovedì sei agosto quando nel bar in piazza Mariano Buratti, a San Martino al Cimino, si è scatenato il panico.
Un operaio di 39 anni del posto, staccato il turno di lavoro aveva bevuto diversi bicchieri. Ormai alticcio aveva iniziato a essere molesto e poi voleva bere ancora. La barista ha smesso di servirlo. Il proprietario, aiutato dal padre, ha deciso di allontanarlo.
Ma il trentanovenne, offeso, è andato a casa a prendere una roncola per tagliare la legna e si è precipitato di corsa al bancone, cercando di colpire il proprietario. “Se non mi fai bere ti ammazzo”, ha urlato.
L’esercente è riuscito ad afferrargli il braccio e a evitare il colpo, in ogni caso si è procurato un piccolo taglio a una mano. Poi è stato definitivamente immobilizzato dagli altri clienti.
Sul posto sono arrivati i carabinieri del comando provinciale di Viterbo, ma il trentanovenne era già andato via. È stato rintracciato più tardi e denunciato in stato di libertà.







