Il parco comunale Jungo di corso Europa per lunghi anni è stato il cuore pulsante dell’aggregazione sociale giarrese, trasformandosi nel fiore all’occhiello della città con la sua ludoteca e il suggestivo anfiteatro che ha ospitato eventi di rilievo, tra concerti, attività di intrattenimento e rassegne teatrali. Opere delle quali sono rimasti solo ruderi cementizi in totale degrado. Un declino, quello dell’area a verde comunale che si trova al centro di una vasta area residenziale che, purtroppo, sembra inarrestabile, dove il vandalismo sistematico e l'incuria hanno avuto la meglio sui timidi tentativi di recupero.

Nonostante il parco Jungo sia ufficialmente interdetto al pubblico, per motivi di sicurezza, la realtà racconta, purtroppo, un’altra storia. L’area è diventata terra di nessuno a causa della facilità con cui è possibile penetrarvi. Nei giorni scorsi ignoti autori hanno appiccato il fuoco, devastando i locali della ludoteca, già ridotti ai minimi termini. In questo scenario di abbandono spicca un paradosso di difficile comprensione: la presenza di attrezzi ludici di nuova generazione, acquistati dal Comune grazie all'ottenimento dei fondi Pac. Nel giro di pochissimi mesi, queste giostre e altalene installate all'interno di un parco chiuso si sono trasformate in spettrali scheletri metallici esposti ai continui attacchi dei vandali.