| 10 Agosto 2026 19:02 |

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(Adnkronos) – Le temperature record di questa torrida estate riscaldano i mari e si alza l’allerta per il Vibrio vulnificus, alias ‘batterio mangiacarne’. Il patogeno è tornato sotto stretta osservazione a Messina, rilevato già in passato nelle acque dello Stretto. Mentre in Florida si aggrava il bilancio di casi e vittime: secondo gli ultimi dati pubblicati sul sito del Dipartimento della Salute dello stato Usa, aggiornati al 6 agosto, nel 2026 si contano 14 contagiati e 2 morti. L’anno scorso i casi erano stati 33 con 5 decessi, e nel 2024 ben 82 con 19 morti.

Ma cos’è il batterio mangiacarne? A inizio agosto, dopo la notizia della prima vittima in Florida, ne ha parlato sui social l’infettivologo Matteo Bassetti. Il Vibrio vulnificus “vive in acque costiere calde e salmastre. Può entrare nel corpo attraverso piccoli tagli”, quindi “quando si nuota”, oppure consumando “frutti di mare crudi”, ha spiegato il primario dell’Irccs ospedale policlinico San Martino di Genova. “Sebbene le infezioni da Vibrio vulnificus siano rare, sono molto pericolose, con una letalità del 20%”. Il batterio può infatti causare “una fascite necrotizzante”, ossia “un’infezione grave che distrugge rapidamente la pelle e i tessuti circostanti” – da qui il soprannome di mangiacarne – “diffondendosi direttamente nel sangue”.