Il Castello dei Clavesana, conosciuto come Paraxo di Andora ospita "Figure di donna. Tesori d'arte dalla Fondazione Cavallini Sgarbi", la grande mostra dedicata alla rappresentazione femminile nell'arte italiana. L'esposizione riunisce per la prima volta una selezione tematica di 35 tra dipinti e sculture, provenienti dalla collezione Cavallini Sgarbi dichiarata di eccezionale interesse storico artistico e tutelata dal Mic. Il percorso attraversa oltre quattro secoli di storia dell'arte, dal Cinquecento all'inizio del Novecento. Tra i capolavori in mostra opere di Cagnacci, Gentileschi, Stern e Caccia che, con linguaggi e sensibilità differenti hanno interpretato il tema del femminile declinandolo tra sacro e profano, mito e realtà, idealizzazione e introspezione psicologica. La mostra è curata da Vittorio Sgarbi e Pietro di Natale con la supervisione di Elisabetta Sgarbi per la Fondazione Cavallini Sgarbi, in collaborazione con Comune di Andora e Fondazione Borgo Castello. "La mostra propone un appassionante viaggio attraverso alcune delle più affascinanti raffigurazioni femminili conservate nella collezione della Fondazione Cavallini Sgarbi - ha detto il curatore Di Natale -, offrendo l'occasione di esplorare la varietà di significati assunti dalla figura della donna nell'arte italiana nel corso di oltre quattro secoli. Una selezione di 36 opere, tra dipinti e sculture realizzate tra il '500 e l'inizio del '900 da artisti e artiste, come Gentileschi e Caccia, differenti per provenienza geografica e formazione, dà vita a un percorso che conduce dall'universo delle idee alla dimensione storica e individuale, attraversando il mondo pagano e quello cristiano. L'esposizione offre un'ampia e strutturata riflessione sul ruolo della donna nell'immaginario figurativo occidentale, rivelando come la sua immagine sia stata reinventata per incarnare idee, aspirazioni e sentimenti capaci di trascendere il tempo". "Siano esse divinità, figure letterarie o mito, sante, blasfeme o nobildonne, tutte queste donne hanno in comune l'intraprendenza e la sensualità. I molti volti della bellezza - ha detto Sgarbi - non debbono richiamare la vertigine predatoria del catalogo di Leporello nel Don Giovanni di Mozart. Sono piuttosto figure, parvenze al pari delle apparizioni dantesche descritte da Auerbach, capaci di rappresentare e annunciare qualche altra cosa in cui possiamo riconoscere noi stessi".
Al Castello di Clavesana 'Figure di donna', 35 opere della collezione Cavallini-Sgarbi - Liguria - Ansa.it
Da oggi il Castello dei Clavesana, conosciuto come Paraxo di Andora ospita "Figure di donna. Tesori d'arte dalla Fondazione Cavallini Sgarbi", la grande mostra dedicata alla rappresentazione femminile nell'arte italiana. (ANSA)






