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"Ma cosa sta succedendo? Davvero siamo arrivati al punto in cui qualcuno decide chi può ascoltare De Andre' e chi no?". Commenta così il leader della Lega, Matteo Salvini, la contestazione subita durante il concerto di Diodato in omaggio a Fabrizio De Andre' da parte di una ragazza a pochi minuti dall'inizio. "Tu sei bravissimo, ma non è possibile che qui sia presente una persona che con le canzoni di De Andre' non c'entra niente - ha detto la giovane all'artista - Io mi sento offesa e non posso continuare a restare qui". Subito dopo la giovane ha lasciato il parterre.
Immediata è stata la reazione di Dori Ghezzi, che oggi gestisce la residenza del Faber in Gallura. Salita sul palco, ha preso il microfono: "Ascoltatemi io non sono d'accordo con voi. Io la penso diversamente, sono sempre di sinistra. Ma è giusto creare un dialogo. Perché? Perché sennò non sarebbe più un paese democratico, dove possiamo votare". Il suo intervento non ha però placato gli animi e i contestatori hanno continuato a gridare "Fuori!" verso il leader del Carroccio che sui social è tornato sulla vicenda: "Quella ragazza aveva anche il diritto di contestarmi (anche se ha disturbato l'artista, Dori tutto il resto del pubblico) così come io ho il diritto di risponderle. Funziona così, si chiama democrazia. Ma nessuno, e ripeto nessuno, può decidere quali cantanti io possa ascoltare, quali libri leggere o non leggere, quali film guardare".










