10 Agosto 2026 – Lettura: 4 minuti

Una spettatrice ha interrotto l’esibizione di Diodato, lamentandosi per la presenza all’Agnata del leader della Lega. Che è stato difeso da Dori Ghezzi. Una delle nipoti di Faber ha invece rincarato la dose. Il ministro: «Davvero siamo arrivati a questo punto?»

Dopo Giorgia Meloni che ricordando Francesco Guccini ne ha sottolineato il livore nei confronti del centrodestra, ecco un altro dei leader dei partiti di maggioranza alle prese – per così dire – con un grande del cantautorato italiano. Sta facendo infatti molto discutere quanto accaduto durante il concerto di Diodato all’Agnata, la storica tenuta di Faber in Gallura, dove una ragazza ha interrotto l’esibizione per protestare contro la presenza di Matteo Salvini.

Dori Ghezzi ha preso le parti di Salvini, poi la frecciata di Diodato

A pochi minuti dall’inizio del concerto, che si è svolto nell’ambito del festival Time in Jazz, una ragazza si è alzata rivolgendosi a Diodato: «Tu sei bravissimo, ma non è possibile che qui sia presente una persona che con le canzoni di De André non c’entra niente. Io mi sento offesa e non posso continuare a restare qui». Il riferimento era appunto a Salvini, che era seduto in prima fila al fianco di Dori Ghezzi. Mentre il pubblico si divideva tra applausi e fischi, la vedova di De André è salita sul palco per prendere le difese del segretario della Lega: «Non sono d’accordo con voi. Io la penso diversamente, sono sempre di sinistra. Ma è giusto creare un dialogo. La musica deve unire».