Mentre agli abitanti e agli attivisti di Spin Time a Roma è arrivata anche la solidarietà di Ken Loach, sono iniziate le operazioni per individuare i primi alloggi temporanei per le persone che abitavano all’interno del palazzo, sgomberato e sotto sequestro dopo un incendio. Al momento, grazie al confronto tra Roma Capitale e lo sportello di tutela sociale di Spin Time, è stato trovato un alloggio temporaneo per 120 persone, dando priorità ai nuclei più fragili, come si fa sapere dal Campidoglio. Ne restano almeno 150 che non intendono lasciare il presidio e chiedono di poter rientrare nello stabile.

Il Comune di Roma, alla fine della settimana scorsa, aveva avanzato una proposta d’acquisto alla società Investire a cui era stato svenduto l’immobile nel 2004. Una proposta che è stata rifiutata, sostenendo che “un sopralluogo avrebbe certificato l’inagibilità dello stabile”. Secondo Fdi invece, sarebbe stato il Viminale ha stabilire che non c’erano i presupposti di legalità e sicurezza per rientrare. Nel frattempo, le persone restano in strada senza una reale alternativa.

Le famiglie ricollocate

La maggior parte delle persone ricollocate in queste ore, fanno sapere gli attivisti di Spin Time, è stata trasferita lontano dall’Esquilino, nonostante la richiesta di non disperdere la comunità, anche per garantire la continuità scolastica dei bambini. Delle sette strutture individuate al momento, tre si trovano fuori dal Raccordo Anulare.