"Con voi ‘Bella ciao’ non è mai stata così bella”. Si moltiplicano gli interventi di solidarietà per gli occupanti di Spin Time Labs, che dal principio di incendio del 29 luglio continuano a dormire accampati in tenda, su brandine e materassini, davanti al palazzone di via di Santa Croce in Gerusalemme, occupato ormai da 13 anni. L’ultimo messaggio arriva dal regista britannico Ken Loach, una delle voci più autorevoli del cinema sociale e politico contemporaneo, che ha dedicato tutta la sua opera cinematografica alla descrizione delle condizioni di vita alle disuguaglianze sociali.

Nel suo messaggio, Loach ricorda anche l’incontro avuto con le 400 persone che abitavano fino a pochi giorni nell’edificio dell’Esquilino: "Mi è dispiaciuto moltissimo apprendere dell’incendio allo Spin Time, del successivo sgombero e delle terribili conseguenze che ha comportato: vivere per strada deve essere davvero difficile per tutti voi, soprattutto per i più piccoli. Ricordo con grande piacere l’incontro che abbiamo avuto, le idee che abbiamo condiviso e le canzoni che abbiamo cantato: ‘Bella ciao’ non mi è mai sembrata così bella”.

E ancora: “Ho potuto constatare che la vostra comunità è creativa e animata da uno spirito generoso, fondata sui principi della condivisione e della compassione. Spero che si trovi quanto prima una soluzione che vi garantisca sicurezza e che la comunità possa riunirsi di nuovo per ricreare quel clima di sostegno reciproco, amicizia e gioia a cui mia moglie Lesley e io abbiamo avuto il piacere di partecipare per alcune ore”, aggiunge il regista di titoli come Kes, Riff-Raff, Terra e libertà, Il vento che accarezza l’erba, poi Io, Daniel Blake e Sorry We Missed You, film nei quali ha raccontato con particolare attenzione il mondo del lavoro, la povertà, l’emarginazione e le difficoltà delle classi popolari. Infine il saluto: “Con i migliori auguri e la mia solidarietà, Ken Loach".