Andrew voleva soltanto evitare una piccola seccatura quotidiana.
Frequentava una palestra di Melbourne le cui lezioni mattutine erano molto richieste e aveva affidato a un assistente di intelligenza artificiale il compito di prenotargli un posto.
L’assistente girava su OpenClaw, il popolare software open source per agenti IA, utilizzando Claude di Anthropic come modello. A differenza di un normale chatbot, un agente può navigare online, utilizzare servizi e applicazioni ed eseguire autonomamente una serie di azioni per raggiungere l’obiettivo assegnato dall’utente.
Nel giro di pochi minuti - come ha raccontato ABC News - l’agente utilizzato da Andrew ha individuato una falla nel sistema.
L’interfaccia della palestra permetteva agli iscritti di prenotare le lezioni soltanto entro una determinata finestra temporale, mentre il sistema sottostante - inaccessibile agli utenti - accettava richieste per date molto più lontane.









