Lunedì la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni e la sua omologa danese Mette Frederiksen hanno fatto un post comune sui social in cui si dicono «unite nel desiderio di proteggere l’Europa» dall’immigrazione irregolare, con una retorica un po’ noi contro tutti. Il post riconosce la peculiarità dell’alleanza tra Meloni e Frederiksen, che appartengono a famiglie politiche in teoria agli antipodi: la destra per Meloni e la socialdemocrazia nordeuropea per Frederiksen. Le due sono però accomunate dalle politiche assai restrittive sull’immigrazione.

L’alleanza si è vista in azione anche pochi giorni fa. Durante la crisi migratoria nell’exclave spagnola di Ceuta, Italia e Danimarca hanno promosso una lettera alle istituzioni dell’Unione Europea, firmata dai governi di altri 20 paesi, che era un attacco alle politiche del primo ministro spagnolo progressista Pedro Sánchez. Nella lettera, che serviva per farsi vedere intransigenti sull’immigrazione, si chiedeva una riunione tra i ministri dell’Interno degli stati membri per parlare urgentemente della crisi (la riunione poi c’è stata, ma non c’è stata la stessa acrimonia contro la Spagna).

La vicinanza politica tra Meloni e Frederiksen non è iniziata con la crisi a Ceuta, ma è molto precedente.