Stavolta hanno scelto la versione influencer. Un post congiunto su Instagram che rompe gli schemi della comunicazione istituzionale e cementifica il loro rapporto attorno al dossier immigrazione: no ad arrivi irregolari, sì ad hub per i rimpatri in paesi terzi. È la coppia dell’estate: Giorgia Meloni e Mette Frederiksen. Un’intesa personale e una convergenza politica che Meloni sfrutta per creare scompiglio a sinistra – «ma come, una socialista che sposa le politiche migratorie di Meloni?» – e che fa gongolare lo schieramento conservatore – «in Europa, Giorgia non è sola».
Subito dopo l’arrivo a Ceuta di circa 70mila migranti irregolari dal Marocco, la presidente del Consiglio e la premier danese avevano promosso una lettera – poi sottoscritta da altri 20 paesi Ue – per chiedere una riunione d’urgenza dei ministri dell’Interno dell’Unione e una risposta coordinata alla crisi in corso in Spagna. Lunedì, la “strana coppia” è tornata sul tema, scegliendo un canale comunicativo diverso, lontano dalla freddezza delle note, più veloce e a portata di smartphone. Una foto insieme – era il 2025, riunione informale dei leader europei a Copenaghen – e un messaggio.
La vera crisi Ue sui migranti? Governi che non cooperano e solidarietà in tilt










