Dalla Kamchatka al Mar Nero, Mosca rafforza la protezione della propria flotta subacquea con reti e gabbie metalliche. Alla base della decisione vi è la paura di possibili incursioni di droni ucraini
La crescente minaccia rappresentata dai droni costringe la Russia a trovare nuovi modi per proteggere i propri asset militari più preziosi. Nuove immagini satellitari mostrano infatti che la Marina russa ha iniziato a installare grandi reti di protezione sopra i sottomarini ormeggiati nella base di Rybachiy, nella penisola della Kamchatka, sede della maggior parte dei sottomarini lanciamissili balistici delle classi Borei e Borei-A afferenti alla Flotta del Pacifico.
Le immagini, scattate il 4 agosto dalla società di osservazione satellitare Vantor, mostrano diversi sottomarini completamente coperti da ampie reti sostenute da strutture temporanee installate con l’ausilio di chiatte dotate di gru. Le fotografie suggeriscono che i lavori siano iniziati già nel mese di maggio, quando i primi elementi delle coperture erano comparsi attorno agli ormeggi della base. Rybachiy rappresenta uno dei siti più sensibili dell’intera triade nucleare russa. E la decisione di adottare sistemi di protezione fisica sopra unità di questo tipo evidenzia come il Cremlino ritenga credibile anche uno scenario di attacco contro infrastrutture situate a migliaia di chilometri dal teatro ucraino.








