La crittografia post-quantistica si basa sull'idea che alcuni problemi matematici siano difficili, ovvero irrisolvibili in tempi ragionevoli, anche per i computer quantistici e possano dunque essere impiegati per proteggere i dati. Un nuovo studio pubblicato in fase preliminare da un ricercatore di Amazon Web Services getta per� le basi teoriche per dimostrare che i computer quantistici sono in grado di risolvere in tempi rapidi anche una classe di problemi impiegati per la crittografia post-quantistica.

Prima di procedere con l'analisi di quanto pubblicato, va specificato che non ci sono attualmente conferme riguardo la bont� della pubblicazione e che non c'� una dimostrazione che sia possibile attaccare i cifrari post-quantistici. Non c'�, dunque, ragione di allarmarsi per il momento.

Un problema difficile

La crittografia si basa sull'idea che un testo possa essere reso illeggibile applicando delle operazioni che sono difficili da invertire se non sono note a priori. Il cifrario di Cesare, ad esempio, spostava le lettere di una quantit� predefinita rendendo il testo incomprensibile: cf gugorkq, kp swguq oqfq, rgt fktg xgpk xkfk xkek. La frase precedente � priva di senso ed � difficile ricostruire cosa possa voler dire, ma sapendo che � stato applicato uno spostamento di due lettere (in gergo C+2, per cui "a" corrisponde a "c", "b" a "d" e cos� via) � facile ricostruire il testo iniziale. Lasciamo ai lettori il divertimento di applicare il procedimento in senso inverso.