Aggiungi ItaliaOggi alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenutiArrivano negli Usa gli effetti della sentenza della Corte Suprema con la quale i giudici hanno stabilito che i dazi generalizzati sulle importazioni introdotti in virtù' dei poteri economici erano illegali.
L'amministrazione Usa ha versato alle imprese 100 miliardi di dollari a titolo di restituzione dei dazi nell'ambito dell'iniziativa «Liberation Day», tramite i funzionari doganali. Secondo un recente documento presentato in tribunale dall'Agenzia delle Dogane e della Protezione delle Frontiere degli Stati Uniti, tale somma rappresenta circa il 60% di tutte le entrate doganali riscosse dal governo. Ma questi 100 miliardi sono destinati a lievitare: restano infatti al vaglio delle autorità quasi 29 miliardi di dollari di potenziali rimborsi mentre altri 1,6 miliardi di dollari non sono stati versati perché' gli importatori non hanno ancora fornito le proprie coordinate bancarie.
I fondamenti legali e le proteste del settore
La Casa Bianca aveva fatto riferimento a una legge del 1977, l'International Emergency Economic Powers Act (IEEPA), che conferisce al presidente il potere di «regolare» il commercio in risposta a una situazione di emergenza. Ma le misure hanno suscitato proteste sia a livello nazionale che internazionale da parte delle aziende che hanno dovuto affrontare un improvviso aumento delle tasse sulle spedizioni in entrata negli Stati Uniti, oltre ai timori che tali prelievi potessero portare a un aumento dei prezzi e di conseguenza ad aumento delle spese.











