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20 APRILE 2026
Ultimo aggiornamento: 7:58
Entra nella fase operativa il rimborso monstre dei dazi reciproci americani dichiarati illegittimi dalla Corte suprema. Da lunedì 20 aprile è accessibile il portale della U.S. Customs and Border Protection per presentare le richieste. Si mette così in moto una macchina amministrativa che deve restituire fino a 166 miliardi di dollari a oltre 300mila importatori colpiti dalle tariffe introdotte dall’amministrazione di Donald Trump invocando l’International Emergency Economic Powers Act del 1977.
Le Dogane Usa hanno messo a punto una nuova funzionalità nell’ambito del sistema digitale centrale ACE attraverso cui passano tutte le operazioni di import/export (dichiarazioni doganali, pagamenti, controlli, comunicazioni con le autorità). Si chiama Cape, Consolidated Administration and Processing of Entries. Possono presentare richiesta di risarcimento gli Importers of record registrati negli Stati Uniti – cioè chi figura ufficialmente nella dichiarazione doganale ed è responsabile del pagamento dei dazi – o, in alternativa, i loro intermediari autorizzati. Le imprese europee e quelle italiane rientrano nel perimetro purché abbiano operato come importatori diretti o tramite intermediari accreditati.






