L’amministrazione Trump ha pagato circa 100 miliardi di dollari di rimborsi per i dazi bocciati dalla Corte Suprema. Nella sentenza di febbraio, i giudici avevano stabilito che il presidente degli Stati Uniti d’America non aveva il diritto di imporre le tariffe, scavalcando il Congresso e ricorrendo all’International Emergency Economic Powers Act (Ieepa). A scriverlo è il Financial Times, citando i dati comunicati dai funzionari doganali statunitensi alla Corte di Commercio Internazionale Usa. La somma è pari al 60% dei 165 miliardi di dollari raccolti con i dazi annunciati e imposti dal presidente durante il Liberation Day. I giudici del tribunale di primo grado avevano ordinato alla Customs and Border Protection di elaborare i rimborsi dopo che la Corte Suprema ha vietato l’uso dei poteri economici di emergenza per imporre dazi elevati. La rapidità con cui sono stati emessi i rimborsi rappresenta l'ultimo sviluppo nella tumultuosa guerra commerciale di Trump. Il segretario del Tesoro, Scott Bessent, aveva previsto che il processo avrebbe comportato «anni di contenzioso». Ma i dati presentati dalla Customs and Border Protection alla Corte indicano che richieste di rimborso per un valore di oltre 128 miliardi sono in fase di elaborazione. Altri, pertanto, sono imminente. Stando alla Cnbc, Amazon fa sapere di aver ricevuto 600 milioni di dollari di rimborsi, spiegando che prevede di restituire parte della somma ai clienti. Il sistema di rimborso stabilisce che soltanto l’importatore registrato è autorizzato ad accedere al sistema e a inviare le richieste. Ciò esclude, pertanto, una fetta incalcolabile di piccole e medie imprese che, non essendo importatori diretti, non possono accedere alla procedura. Nonostante la costrizione all’amministrazione Trump di rimborsare miliardi di dollari agli importatori statunitensi a seguito della sentenza della Corte Suprema, il tycoon prosegue a fare leva sulle barriere commerciali alle importazioni tra il 10 e il 12,5%, sfruttando però altre basi giuridiche.
L’amministrazione Trump ha pagato 100 miliardi di dollari di rimborsi per i dazi bocciati
La somma corrisponde al 60% dei 165 miliardi di dollari raccolti dal governo Usa tramite le tariffe annunciate al Liberation Day






