HomeMagazineCinema e Serie TvIl finale di stagione di House of the Dragon 3 riscrive gli equilibri della guerra dei TargaryenLa battaglia di Tumbleton, nuovi tradimenti e il ritorno di Aegon II cambiano ancora una volta il volto della Danza dei DraghuHouse of Dragon 3Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciMilano, 10 agosto 2026 – Se la seconda stagione si era conclusa con la sensazione di una guerra finalmente pronta a esplodere, la terza di House of the Dragon non lascia più spazio alle esitazioni. L'ottavo e ultimo episodio, I Tradimenti di Tumbleton, porta la Danza dei Draghi in una nuova fase dove a cambiare è soprattutto il personaggio di Rhaenyra, sempre più distante dalla donna che aveva iniziato questa guerra per rivendicare il trono che riteneva suo.
Tumbleton ancora al centro della guerra
Il cuore del finale è la battaglia di Tumbleton, destinata a diventare uno degli snodi fondamentali della guerra civile dei Targaryen. Lord Ormund Hightower prende il controllo della città arrivando a utilizzare i civili come scudo contro un possibile attacco dei draghi di Rhaenyra. Dall'altra parte arrivano le forze guidate da Daemon, insieme ai Winter Wolves, agli uomini delle Terre dei Fiumi e agli altri alleati dei Neri. Lo scontro si trasforma rapidamente in un massacro, ma è ancora una volta un drago a riscrivere gli equilibri. Ulf il Bianco, che sembrava ormai schierato con i Verdi, cambia nuovamente fronte nel momento decisivo e scatena le fiamme di Silverwing sul campo di battaglia. Tra le vittime c'è lo stesso Ormund Hightower, mentre il destino di Daeron Targaryen rimane volutamente sospeso. Ser Gwayne lo cerca tra le conseguenze dello scontro senza riuscire a trovarlo. Più che consegnare una vittoria definitiva a uno dei due schieramenti, Tumbleton dimostra così quanto la guerra sia ormai diventata imprevedibile: possedere un drago non significa necessariamente poter controllare chi lo cavalca.












