Francesca G. Marone arriva a Le custodi dell'anima, Salani con uno sguardo particolarmente attento alle relazioni umane, ai legami familiari e alle ferite che possono attraversare una vita e continuare a lasciare tracce nelle generazioni successive. Sociologa, counselor e mediatrice familiare, porta nella narrativa una conoscenza concreta delle fragilità, delle dipendenze affettive e dei percorsi attraverso cui una persona prova a riconquistare la propria autonomia. Nel suo romanzo questa esperienza non diventa spiegazione teorica: resta sotto la superficie della scrittura e aiuta a dare consistenza psicologica alle protagoniste.

Le custodi dell’anima. Tre donne, un solo respiro nasce proprio da questa attenzione. Francesca G. Marone costruisce tre vite lontane nel tempo per porre una domanda molto concreta: quanto deve pagare una donna per avere il diritto di scegliere chi essere? Sibilla, Gina e Mariasole appartengono a secoli diversi, hanno davanti mondi che sembrano inconciliabili, eppure finiscono per abitare lo stesso territorio umano. Quello in cui la libertà personale deve essere conquistata contro aspettative, violenza, povertà, convenzioni e perfino contro gli affetti quando diventano una gabbia.