Linux

Per anni HDMI 2.1 su Linux ha rappresentato uno di quei casi in cui la scheda tecnica dell’hardware prometteva più di quanto il sistema operativo riuscisse realmente a utilizzare. Un notebook dotato di una GPU Intel recente poteva indicare il supporto a HDMI 2.1 con FRL (Fixed Rate Link), la modalità di trasmissione ad alta velocità che consente di superare i precedenti limiti di banda, un televisore 4K poteva accettare 120 Hz e il cavo essere perfettamente adeguato; eppure, collegando tutto sotto Linux, alcune configurazioni rimanevano legate ai limiti del vecchio collegamento TMDS.

TMDS (Transition Minimized Differential Signaling) è il metodo usato dalle versioni HDMI fino alla 2.0 per trasportare audio e video digitali: i dati viaggiano su tre canali differenziali, mentre un quarto canale porta il segnale di clock.

Con HDMI 2.0, TMDS raggiunge una banda lorda massima di 18 Gbps, sufficiente ad esempio per il 4K a 60 Hz. HDMI 2.1 introduce invece FRL, che sostituisce il vecchio schema con collegamenti a velocità fissa e permette di arrivare fino a 48 Gbps, rendendo possibili modalità come 4K a 120 Hz con molti meno compromessi.

Intel sta ora cercando di chiudere il gap su Linux con una serie di 44 patch per il driver grafico del kernel, destinate a Meteor Lake e alle piattaforme successive.