Howto
Backup e ripristino
Una semplice connessione USB4 potrebbe trasformarsi in un canale diretto tra due computer Linux, senza IP, senza socket e senza configurare interfacce di rete. Intel sta lavorando a una novità che punta proprio a questo obiettivo: trasferire dati grezzi tra host collegati tramite cavo Thunderbolt o USB4 usando un device character, ovvero tramite un file che consente la comunicazione a basso livello con l’hardware, accessibile dal filesystem. La funzionalità si chiama USB4STREAM e dovrebbe entrare nel kernel Linux 7.2 attraverso il nuovo driver thunderbolt_stream.
L’idea nasce da una constatazione molto pratica. In numerosi scenari tecnici il networking tradizionale introduce complessità inutile: stack TCP/IP, configurazioni SSH, firewall, DHCP, routing e servizi aggiuntivi che servono solo per spostare dati da una macchina all’altra. Intel prova quindi a sfruttare direttamente USB4/Thunderbolt come canale raw bidirezionale. In pratica il collegamento fisico diventa una sorta di bus dati host-to-host accessibile con le normali primitive read e write.
USB4 e Thunderbolt già consentono tunneling di protocolli come PCI Express e DisplayPort. La differenza, qui, è che Linux espone un’interfaccia estremamente minimale: il nodo /dev/tbstreamX. Qualsiasi software capace di leggere o scrivere su file descriptor può trasferire dati sull’altro host senza modifiche applicative. Intel non introduce un nuovo framework applicativo complesso, ma un meccanismo volutamente essenziale.













