Un’esperienza costruita in dialogo con il territorio: torna a Cutro il festival gratuito Voci dai Calanchi dove il paesaggio diventa protagonista

Oggi, a Località Le Forche, nel territorio di Cutro, torna Voci dai Calanchi, il festival gratuito ideato e organizzato dall’Associazione Calanchi del Marchesato. Non un semplice evento, ma un’esperienza costruita in dialogo con il territorio: un percorso tra cammino, geologia, teatro, fotografia, arte contemporanea, musica e convivialità, nel quale il paesaggio non rappresenta soltanto lo sfondo, ma diventa il vero protagonista. Il viaggio inizierà con GeoFanie, un trekking sonoro guidato dal geologo Anton Giulio Cosentino. Attraversando i sentieri e le creste d’argilla dei Calanchi, il pubblico potrà ascoltare i suoni prodotti dalla terra e registrati durante le sue attività di ricerca.

Geologia, paesaggio sonoro e miti popolari si intrecceranno in un’esperienza pensata per osservare e ascoltare il territorio da una prospettiva nuova. Il teatro entrerà nel paesaggio con La nascita del cunto, di e con Carlo Gallo. Tra mito e storia, lo spettacolo racconta la vicenda di un contadino che perde tutto per mano di un potente: la terra, la famiglia e la dignità. Quando ogni speranza sembra svanire, il dolore si trasforma in parola. Nasce così il cunto, una narrazione che attraversa le piazze per denunciare le ingiustizie, rompere il silenzio imposto dal potere e restituire voce agli oppressi. Con Madre Terra, la fotografa Angela De Lorenzo presenterà una mostra realizzata proprio tra i Calanchi in cui è nata e cresciuta. Le sue immagini, nate da un legame profondo con questi luoghi, torneranno nel paesaggio che le ha generate, trasformando la memoria personale in patrimonio condiviso.