L’intelligenza artificiale è ormai entrata nella vita quotidiana: suggerisce contenuti, organizza informazioni, supporta le nostre decisioni. Siamo ormai abituati all’idea di una macchina che “pensa”. La prossima sfida è infatti diversa. Macchine capaci di agire nel mondo reale e interagire con oggetti, ambienti e persone. Da qui nasce il concetto di intelligenza fisica: una convergenza tra IA e robotica destinata a ridisegnare industria, lavoro e competenze.È proprio attorno a questi temi che si sviluppa la ricerca del JOiiNT LAB, il laboratorio congiunto, presente a Bergamo, tra Istituto Italiano di Tecnologia – IIT e Consorzio Intellimech, con la collaborazione di Confindustria Bergamo, Kilometro rosso e Università degli Studi di Bergamo.È un ambiente pensato per fare ricerca applicata direttamente a contatto con l’industria manifatturiera: ricercatori e personale delle aziende lavorano fianco a fianco in spazi dedicati allo sviluppo di prototipi, con l’obiettivo di costruire innovazione dall’interno dei processi produttivi. Al centro di questo lavoro c’è l’unità di ricerca Physical AI Technologies for Human-Robot CoEvolution, abbreviata come NuBots, focalizzata sull’intelligenza artificiale fisica: sistemi robotici capaci di percepire l’ambiente, apprendere da dimostrazioni umane e collaborare con gli operatori in contesti industriali reali.Indice degli argomenti