L’avvento della Physical AI ha innescato cambiamenti profondi all’interno e all’esterno della manifattura, trasformando radicalmente la natura stessa della tecnologia e del lavoro.La convergenza tra robotica e intelligenza artificiale ha infatti innescato un cambiamento di una tale che è stato definito dallo scienziato Matt Mason come l’avvento di una Terza Rivoluzione Scientifica, destinata a seguire quelle guidate da Copernico e Darwin.Se l’introduzione del sistema copernicano ha rimosso la Terra dal centro dell’universo e le tesi darwiniane hanno sottratto all’essere umano il primato di una creazione biologica isolata, questo nuovo sovvertimento del sapere scardina l’esclusività antropica della cognizione.L’esplorazione di questa nuova era richiede tuttavia di definirne con rigore i confini tecnologici e operativi, chiarendo come lo sviluppo della Physical AI non coincida necessariamente con il mito del robot bipede in fabbrica, ma riguardi piuttosto la capacità di interazione della macchina in ambienti complessi.Il passaggio dai modelli puramente testuali ai sistemi di visione e azione (VLA) evidenzia la centralità dei dati fisici e sintetici, mentre le prime applicazioni industriali e i Proof of Concept sul campo tracciano la via verso una manifattura autenticamente adattiva.Una trasformazione che impone alle imprese di ridefinire i parametri tradizionali del ritorno sull’investimento e di valorizzare l’intelligenza collaborativa, dove l’apprendimento guidato dall’operatore apre nuove opportunità di sicurezza e flessibilità anche per il tessuto delle piccole e medie imprese.Su questi temi si è incentrato il dibattito del primo appuntamento di “Roadmap Industria 4.0“, il nuovo percorso promosso da Nextwork360 insieme a Innovation Post e ESG360 che accompagnerà aziende, manager e professionisti attraverso quattro appuntamenti digitali dedicati alle principali direttrici dell’innovazione.Indice degli argomenti