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L'uomo è ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Neurochirurgia dell'ospedale di Pescara, per trauma cranico commotivo
© Ansa
È ricoverato in prognosi riservata nel reparto di Neurochirurgia dell'ospedale di Pescara, per trauma cranico commotivo, un cinquantenne intervenuto, nella notte di domenica 9 agosto, per difendere il figlio 18enne coinvolto in una lite con altri ragazzi sul lungomare di Fossacesia (Chieti).
Secondo una prima ricostruzione, si legge sulla stampa locale, l'uomo sarebbe intervenuto per provare a riportare la calma nel gruppo, ma sarebbe stato colpito da un pugno alla mandibola e, cadendo, potrebbe aver battuto la testa.










