Con una temperatura media di 21,62° C, in Europa occidentale i mesi di giugno e luglio sono stati i più caldi mai osservati, infrangendo il record del 2022. Il dato arriva da Copernicus, il programma di osservazione e monitoraggio della Terra coordinato dalla Commissione europea in partnership con l’Agenzia spaziale europea. A luglio si sono registrate la terza e la quarta ondata di caldo da maggio, segnando per quest’estate un periodo di caldo torrido eccezionale; in gran parte della regione si è inoltre assistito al persistere e all’intensificarsi della siccità diffusa osservata a maggio e giugno. Le condizioni di caldo e siccità prolungate hanno portato alla diffusione e all’intensificazione di incendi estremi.
A livello globale finora questo è il terzo anno più caldo di sempre, dopo il 2024 e il 2025, ma secondo gli esperti c’è una crescente probabilità, anche a causa di El Niño (il riscaldamento periodico delle acque del Pacifico Centro-Meridionale e Orientale) che il 2026 possa diventare l’anno più caldo di sempre, superando il 2024 o avvicinandosi molto.
Luglio 2026 ha segnato anche un record per la temperatura superficiale dei mari, pari a 20,96° C, la più alta mai rilevata in questo mese negli oceani extrapolari (il precedente record, registrato a luglio 2023, era di 20,89°). Una dinamica in parte alimentata dallo sviluppo di condizioni di El Niño nel Pacifico equatoriale. In Europa, i valori record sono stati rilevati lungo l’Atlantico e nel Mediterraneo occidentale e sono stati associati a ondate di calore marine diffuse, di intensità forte o grave, che hanno colpito le comunità e gli ecosistemi costieri.











