“Caldo torrido eccezionale. A livello globale, anche le temperature oceaniche hanno raggiunto il loro massimo mai registrato prima nel mese di luglio”. Il programma di osservazione e monitoraggio della Terra della Commissione europea in partnership con l'Agenzia Spaziale Europea oggi lo mette nero su bianco.

L'Europa occidentale ha vissuto il periodo giugno-luglio più caldo mai osservato e lo scorso mese ha registrato la terza e la quarta ondata di caldo da maggio, segnando per quest'estate un periodo di caldo torrido eccezionale. Dal centro Copernicus gli scienziati dichiarano che la temperatura media dell'aria superficiale è stata di 16,9 gradi, ovvero 0,67 gradi al di sopra della media del periodo 1991-2020 per il mese di luglio e 1,47 gradi al di sopra della media stimata per il periodo preindustriale 1850-1900 (a un soffio dal limite di +1,5 gradi dell'accordo di Parigi). Le condizioni di siccità che ne sono derivate hanno poi favorito un'attività eccezionale di incendi in termini di superficie bruciata ed emissioni. Nelle stesse zone le portate fluviali sono state molto inferiori alla media, in alcune zone eccezionalmente basse, in gran parte delle regioni aride, con la Senna, il Reno e il Danubio particolarmente colpiti.