a

Iia terra trema, Fico vuole una legge speciale. I Campi Flegrei sono ballerini per natura, Fico crede che una legislazione unica possa essere risolutiva. A Pozzuoli il terremoto c’è praticamente sempre, Fico ritiene che gli aiuti governativi alla popolazione lasciano il tempo che trovano mentre ciò che serve è un intervento speciale. Per fare cosa, presidente? Per «definire in modo chiaro e perenne la condizione di unicità dei Campi Flegrei».

Beh, effettivamente, una gran bella legge speciale che fornisse questa rassicurante definizione di unicità della terra del bradisismo sarebbe davvero la soluzione perfetta che tutti aspettano. Come mai nessuno ci aveva pensato prima? Ci vuole la legge speciale. Così quando la terra tremerà, ieri, oggi, domani, tutti potranno dire che c’è la legge speciale. Problema risolto.

Meno male che Robertino c’è. Quindi, habemus legem? Naturalmente, nessun Parlamento (e governo) può intervenire sulla Natura. Né perla pioggia contro la siccità, né per rinfrescare contro il caldo. Un Parlamento può intervenire solo sulle azioni umane ma solo in modo limitato. La tendenza del nostro tempo, invece, è esattamente opposta: si tende a credere e a far credere che gli interventi legislativi e governativi possano essere totali e risolutivi e che, in aggiunta, possano riguardare non solo la storia umana, come avveniva in passato, ma anche la storia naturale. La storia del comunismo è esattamente questa: l’uomo è il padrone della Storia e Marx lo diceva così: «Ho scoperto il segreto della storia». Caspita! Beato lui. Ora, rispetto al secolo scorso, con l’ausilio della tecnologia, si è fatto un passo avanti: l’uomo è padrone della Storia e della Natura.