«Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, chieda al Governo lo stato di emergenza nazionale per i Campi Flegrei». Il primo a lanciare strali verso Palazzo Santa Lucia è il ministro per la Protezione civile, Nello Musumeci, nel corso di un'informativa resa ieri alla Camera. «In questo momento non c’è un soggetto che coordina gli interventi sul piano operativo nei Campi Flegrei perché non è stato dichiarato lo stato di emergenza nazionale», ha affermato l'esponente di Governo. Secondo Musumeci, la normativa vigente prevede che lo stato di emergenza venga proposto dalla Regione e successivamente valutato dal Consiglio dei ministri, sulla base dell'istruttoria del Dipartimento della Protezione civile.
IL PROVVEDIMENTO Il ministro ha spiegato di avere instaurato «un rapporto molto sereno con il presidente della Regione Campania», ma ha evidenziato che, senza una richiesta ufficiale da Palazzo Santa Lucia, non è possibile avviare la procedura. Una volta deliberato lo stato di emergenza, infatti, verrebbe nominato un commissario delegato - generalmente individuato nel presidente della Regione - con poteri straordinari e la possibilità di operare in deroga alla normativa ordinaria per accelerare gli interventi. Musumeci ha sottolineato che oggi le attività vengono svolte in regime ordinario. Solo il commissario straordinario per il programma di interventi sul bradisismo, Fulvio Soccodato, dispone già di poteri derogatori, limitatamente alle opere pubbliche. Diverso sarebbe il quadro con la dichiarazione dello stato di emergenza, che consentirebbe di estendere le deroghe anche agli interventi sul patrimonio privato e di attivare tutte le misure previste dall'articolo 25 del Codice della Protezione civile. Intanto, in questo valzer di responsabilità, i cittadini di Pozzuoli sono da una settimana senza acqua. Un'emergenza nell'emergenza, considerando le temperature torride di questi giorni. Qualcuno si chiede perché non sia stata inviata l'Arma del Genio dell'Esercito per contribuire alle opere di ripristino delle condutture idriche, seppur con misure tampone. Le autobotti, al momento, sembrano non soddisfare le richieste della popolazione.LA RIVENDICAZIONE Le dichiarazioni del ministro hanno immediatamente alimentato il confronto politico in Campania. Tutti i consiglieri regionali di opposizione hanno depositato una richiesta di convocazione urgente del Consiglio regionale per discutere proprio dell'emergenza Campi Flegrei. L'iniziativa è stata coordinata dal capo dell'opposizione, Gennaro Sangiuliano, insieme ai capigruppo del centrodestra Massimo Pelliccia (Fi), Raffaele Pisacane (FdI), Michela Rostan per la Lega e Sebastiano Odierna (Cirielli Presidente). La minoranza chiede al presidente della Regione, Roberto Fico, di avanzare formalmente la richiesta dello stato di emergenza nazionale. «È fondamentale - ha sottolineato Sangiuliano - per velocizzare le procedure e costituisce un atto di assunzione di responsabilità da parte del presidente Fico». Da quanto si apprende da fonti regionali, tra martedì e mercoledì prossimi si riunirà la Conferenza dei capigruppo in modalità mista, per consentire a tutti di partecipare. L'obiettivo è riuscire a convocare l'assise regionale entro agosto. Non è escluso che anche la maggioranza possa unirsi alla richiesta dell'opposizione di un Consiglio monotematico, come già successo sul caso del Monaldi. Al coro del centrodestra si aggiunge Marta Schifone, commissario di FdI per la provincia di Napoli: «Potrei soffermarmi sulle ingenti risorse messe in campo dal Governo Meloni, sulle azioni del ministro Musumeci. Potrei dilungarmi sulla stratificazione di responsabilità che questo fenomeno porta con sé da anni, da sempre. Non lo farò. Stiamo operando in condizioni ordinarie di fronte al fenomeno dei Campi Flegrei. Ci sono tutti i presupposti per chiedere lo stato di emergenza. Non si può più agire in regime ordinario: bisogna poter velocizzare i tempi di intervento». LA REPLICA Al momento non arrivano segnali da parte del governatore di richieste immediate all'Esecutivo. Piuttosto, in prefettura ieri pomeriggio è emersa l'esigenza di «accelerare i tempi per la definizione delle proposte di emendamento al decreto-legge sui Campi Flegrei del 4 agosto». «In questo momento - ha rimarcato Fico - stiamo lavorando con la prefettura per un coordinamento insieme alle istituzioni nazionali, regionali e comunali. Credo che il lavoro che stiamo portando avanti con il sostegno dei cittadini delle aree coinvolte possa portare le giuste risposte». Una cabina di regia coordinata dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, finalizzata a raccogliere e raccordare le esigenze dei territori interessati, «così da rappresentarle attraverso una posizione unitaria». IL CHIARIMENTO Nel corso della sua informativa, Musumeci ha poi voluto chiarire: «Non mi sentirete più parlare di messa in sicurezza. La scienza ci dice che, su un vulcano attivo, nessuno può garantire la sicurezza delle persone e delle cose».














