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Il giorno dopo, a parte la solita “guerra” sui numeri – erano a malapena mille? Duemila, come ragionevolmente indicato dal nostro giornale? Cinquemila, come scrive “Il Fatto Quotidiano”? –, il Corteo No Ponte dell’8 agosto diventa terreno di scontro politico. Da un lato, il Partito democratico, sceso in piazza assieme al M5S, alle associazioni e ai Comitati promotori dell’iniziativa. Dall’altro, il Centrodestra, con in testa la sottosegretaria ai Rapporti con il Parlamento, la deputata messinese di Forza Italia, Matilde Siracusano.

«Da questa piazza – afferma il segretario provinciale del Pd, Armando Hyerace – arriva il messaggio di una città che non si è stancata di opporsi e che non si stancherà finché il progetto resterà in piedi. Contestiamo il Ponte perché non regge sul piano tecnico, non regge sui costi, incide su un territorio fragile e non risponde a nessuno dei problemi veri di Messina, della Sicilia e del Mezzogiorno».

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